Quando una crossover deve accompagnare il pendolare, il viaggio in coppia e qualche strada bianca, il punto non è avere la moto più estrema, ma trovare il giusto equilibrio. La Moto Morini X-Cape 700 punta proprio su questa versatilità, con più motore rispetto alla 650, una dotazione ricca e un prezzo ancora competitivo. Qui analizzo modelli, differenze tra gli allestimenti, comportamento su strada, limiti reali, costi e accessori utili.
Una crossover equilibrata con una dotazione superiore alla media
- Motore bicilindrico da 693 cc, 70 CV e 68 Nm.
- Ciclistica con ruota anteriore da 19”, sospensioni regolabili e freni Brembo.
- Prezzo indicativo da 6.690 euro per la versione con cerchi in lega, secondo la configurazione ufficiale rilevata.
- Punto forte comfort e rapporto tra dotazione e costo.
- Limiti peso di 213 kg a secco, assenza del cruise control e qualche ruvidità nella risposta del motore.

Cosa offre davvero la Moto Morini X-Cape 700
La X-Cape 700 è una adventure crossover di media cilindrata pensata soprattutto per l’uso stradale, i viaggi e il turismo su fondi non asfaltati ma facili. Non la considero una fuoristrada specialistica: la ruota anteriore da 19 pollici e le sospensioni generose aiutano su sterrati, ghiaia e strade rovinate, mentre peso e dimensioni diventano meno favorevoli quando il terreno si fa impegnativo.
Rispetto alla precedente 650, il salto più importante riguarda il bicilindrico. La cilindrata passa da 649 a 693 cc, la potenza sale da circa 60 a 70 CV e la coppia arriva a 68 Nm a 6.500 giri. Non è una trasformazione radicale, ma corregge proprio il principale limite della versione precedente, cioè una spinta un po’ modesta ai regimi intermedi.
Il progetto conserva una personalità molto riconoscibile, con frontale alto, cupolino regolabile e una posizione di guida simile a quella delle maxi enduro. Il risultato è una moto facile da inserire in curva e abbastanza protettiva nei trasferimenti, anche se la larghezza e il peso si sentono nelle manovre da fermo.
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700 o 650 quale cambia davvero
| Caratteristica | X-Cape 650 | X-Cape 700 |
|---|---|---|
| Cilindrata | 649 cc | 693 cc |
| Potenza | Circa 60 CV | 70 CV |
| Coppia massima | Circa 56 Nm | 68 Nm |
| Strumentazione | TFT di precedente generazione | TFT da 7” con navigazione tramite app |
| Dotazione aggiornata | Più essenziale | Frizione antisaltellamento, USB-C e paramani di serie |
Per chi possiede già una 650 funzionante, il passaggio alla 700 ha senso soprattutto se si viaggia spesso a pieno carico o con passeggero. Chi invece sta acquistando una X-Cape usata può trovare nella 650 un affare interessante, purché accetti un motore meno pronto e controlli con attenzione manutenzione, aggiornamenti e disponibilità dei ricambi.
Dati tecnici che contano su strada
Il bicilindrico parallelo da 693 cc è raffreddato a liquido, ha distribuzione DOHC a 8 valvole e alimentazione Bosch. La potenza massima arriva a 8.500 giri, mentre la coppia massima a 6.500 giri rende la guida più rilassata nei sorpassi e sulle salite rispetto alla 650.
| Elemento | Dato principale | Cosa significa nell’uso |
|---|---|---|
| Serbatoio | 18 litri | Buona autonomia per turismo e viaggi lunghi |
| Consumo dichiarato | 4,8 l/100 km | Il valore reale dipende da carico, velocità e percorso |
| Altezza sella | 820 oppure 845 mm | Gestibile, ma da verificare con una prova per chi è sotto la media |
| Altezza da terra | 190 mm | Utile su fondi sconnessi e passaggi con buche |
| Peso a secco | 213 kg | Stabile in viaggio, meno agile nelle manovre da fermo |
| Ruote | 19” anteriore e 17” posteriore | Compromesso efficace tra asfalto e sterrato leggero |
La forcella rovesciata Marzocchi da 50 mm offre 175 mm di escursione e regolazioni di precarico, compressione ed estensione. Dietro lavora un monoammortizzatore Kayaba con 165 mm di escursione, regolabile nell’estensione e nel precarico, che nella versione a raggi dispone anche della regolazione remota.
L’impianto frenante usa doppi dischi anteriori da 298 mm con pinze Brembo e un disco posteriore da 255 mm. L’ABS Bosch disinseribile è un vantaggio quando si affronta uno sterrato, ma io lo lascerei attivo nell’uso quotidiano e lo toglierei soltanto su fondi conosciuti e a bassa velocità.
Lega, raggi e Gold Edition quale scegliere
La versione con cerchi in lega è quella più logica per chi usa la moto soprattutto su asfalto. Monta pneumatici più orientati alla strada, è leggermente più semplice da gestire nella guida urbana e rappresenta il punto d’ingresso più accessibile della gamma.
La variante con cerchi a raggi è più adatta a chi percorre spesso strade bianche. Oltre alle Pirelli Scorpion Rally STR, offre il cavalletto centrale e il precarico posteriore regolabile a distanza. Sono dettagli concreti, non semplici elementi estetici, soprattutto quando si viaggia con borse e passeggero.
Nel configuratore ufficiale Moto Morini consultato nel 2026, i prezzi promozionali indicati partono da 6.690 euro per la versione in lega, salgono a 7.090 euro per quella a raggi e arrivano a 7.440 euro per la Gold Edition. Il prezzo finale può cambiare con campagne commerciali, immatricolazione e accessori, quindi chiederei sempre un preventivo completo al concessionario.
| Versione | Per chi la sceglierei | Dotazione distintiva |
|---|---|---|
| Cerchi in lega | Uso quotidiano, viaggi asfaltati e passi di montagna | Pneumatici stradali e prezzo più basso |
| Cerchi a raggi | Turismo misto e sterrati frequenti | Scorpion Rally STR, cavalletto centrale e precarico remoto |
| Gold Edition | Chi vuole una configurazione più completa | Accessori e dotazioni aggiuntive, da verificare nel preventivo |
Il display TFT da 7 pollici con navigazione tramite app è uno degli elementi più riusciti dell’allestimento. Non sostituisce sempre un navigatore dedicato, soprattutto nei viaggi lunghi senza connessione stabile, ma per l’uso quotidiano è pratico e leggibile.
Come va secondo le recensioni
Le prove su strada concordano su un punto: il comportamento dinamico è uno dei pregi principali. La X-Cape entra in curva con naturalezza, assorbe bene le imperfezioni e trasmette una sensazione di controllo che la rende adatta anche a chi non ha grande esperienza con le adventure di questa categoria.
Il nuovo motore è più pieno ai medi regimi, ma non trasforma la moto in una sportiva. Io lo vedo come un propulsore equilibrato, capace di sostenere viaggi autostradali e sorpassi senza costringere a usare continuamente il cambio. A pieno carico, però, bisogna lavorare un po’ di più con il regime di rotazione.
Tra i difetti segnalati nelle recensioni ricorrono il cambio leggermente duro, alcune esitazioni nella risposta del gas e l’assenza del cruise control. Sono limiti che pesano soprattutto nei trasferimenti autostradali e non compromettono il carattere generale della moto, ma vanno considerati prima dell’acquisto.
Il peso di 213 kg a secco è l’aspetto che spesso viene sottovalutato. In movimento la moto resta stabile e non appare impacciata, mentre in retromarcia, sulle pendenze o con le valigie cariche richiede più attenzione. Per questo consiglio una prova reale, non soltanto una valutazione da fermo in concessionaria.
Costi, accessori e manutenzione da mettere in conto
La dotazione di serie è già ricca, ma una X-Cape destinata ai viaggi cambia molto con gli accessori giusti. Il tris di valigie ufficiale costa circa 1.090 euro, mentre le sole borse laterali sono indicate a 799 euro e il bauletto da 38 litri a 399 euro.
- Paracoppa in alluminio da circa 199 euro, utile sugli sterrati con pietre e detriti.
- Cavalletto centrale da circa 129 euro, comodo per lubrificare la catena e parcheggiare la moto per lunghi periodi.
- Manopole riscaldate da circa 99 euro, interessanti per chi usa la moto anche in inverno.
- Barre paramotore da circa 219 euro, consigliabili se si affrontano spesso percorsi non asfaltati.
Io darei priorità a paracoppa, cavalletto centrale e protezioni prima di investire in uno scarico più rumoroso. L’accessorio che protegge la moto o semplifica la manutenzione porta un vantaggio concreto, mentre modificare l’erogazione senza una taratura corretta può peggiorare consumi, regolarità e affidabilità.
Per la manutenzione seguirei scrupolosamente il manuale d’uso e il piano previsto dalla rete ufficiale, conservando fatture e registrazioni degli interventi. Sulla versione a raggi controllerei con regolarità tensione dei raggi, catena, pneumatici e serraggi, soprattutto dopo i primi viaggi su fondi sconnessi.
La X-Cape 700 è adatta al tuo modo di viaggiare
La sceglierei per chi vuole una moto unica da usare in città, nei fine settimana e durante viaggi di più giorni, senza pagare il sovrapprezzo di una maxi enduro. La versione in lega è più sensata per l’asfalto, mentre quella a raggi merita la differenza di prezzo se lo sterrato fa davvero parte dei programmi.
Non la consiglierei a chi cerca prestazioni sportive, grande leggerezza o fuoristrada tecnico. In quei casi il peso, l’assenza del cruise control e il carattere non esasperato del motore possono diventare frustranti.
La mia valutazione finale è positiva soprattutto per ciclistica, comfort, dotazione e rapporto qualità-prezzo. Prima di firmare, controllerei però altezza sella, rete di assistenza nella propria zona e costo del pacchetto completo con valigie: sono questi elementi, più dei dati dichiarati, a determinare se la X-Cape 700 sarà davvero la compagna giusta per i tuoi viaggi.