Ducati Pikes Peak, quale scegliere tra 1260 e V4?

11 ottobre 2026

Ducati Multistrada V4 Pikes Peak, una moto sportiva da avventura con livrea rossa, bianca e nera, pronta per ogni sfida.

Indice

Quando una maxi crossover deve affrontare passi alpini, viaggi lunghi e guida sportiva, la Ducati Pikes Peak è una delle proposte più interessanti, ma anche una delle più specialistiche. In questa guida analizzo i modelli Multistrada 1260 e V4 Pikes Peak, le differenze con le versioni più turistiche, le prestazioni, i costi e gli aspetti da controllare prima dell’acquisto.

La Pikes Peak è la Multistrada pensata per chi mette la sportività al primo posto

  • 170 CV e motore V4 Granturismo per la versione attuale.
  • Ruota anteriore da 17 pollici, cerchi forgiati e pneumatici sportivi privilegiano la precisione sull’asfalto.
  • Il prezzo di listino parte da 33.190 euro, senza considerare eventuali accessori.
  • La versione V4 offre sospensioni elettroniche Öhlins Smart EC 2.0 e modalità Race.
  • Non è una vera adventure da fuoristrada: il suo ambiente ideale sono curve, passi di montagna e turismo veloce.

Ducati Pikes Peak in curva su strada di montagna, con cascata e rocce sullo sfondo.

Che cos’è davvero la Multistrada Pikes Peak

La Pikes Peak è la versione più sportiva della famiglia Multistrada. Ducati parte dalla piattaforma da viaggio e la modifica con una ciclistica più reattiva, una posizione di guida più caricata sull’anteriore e componenti premium pensati per aumentare il ritmo tra le curve. Il risultato è una moto capace di viaggiare lontano, ma con un carattere molto più vicino a quello di una sport-tourer che a quello di una enduro stradale tradizionale.

Il nome richiama la celebre cronoscalata americana e la storia sportiva della casa di Borgo Panigale. Oggi, però, non bisogna interpretarlo come una promessa di utilizzo estremo in montagna o sullo sterrato. La scelta dei cerchi da 17 pollici e delle gomme stradali sportive dice chiaramente dove questa moto dà il meglio.

La mia valutazione è semplice: la Pikes Peak ha senso per chi usa la Multistrada soprattutto su asfalto e vuole una moto più precisa, aggressiva e coinvolgente della V4 S o della Rally. Per il fuoristrada leggero, i viaggi in coppia con molto bagaglio e le strade dissestate, esistono versioni più adatte.

Modelli Pikes Peak e differenze tra le generazioni

Nel mercato italiano si incontrano soprattutto due famiglie. La Multistrada 1260 Pikes Peak, prodotta tra il 2017 e il 2020, rappresenta l’ultima evoluzione del bicilindrico Testastretta DVT. La più recente Multistrada V4 Pikes Peak ha invece portato il progetto verso una maggiore fluidità, una dotazione elettronica più sofisticata e prestazioni più facilmente sfruttabili.

Modello Motore Potenza Peso dichiarato Caratteristica principale
Multistrada 1260 Pikes Peak Bicilindrico Testastretta DVT, 1.262 cc 158 CV 229 kg circa in ordine di marcia Carattere meccanico deciso, sospensioni Öhlins regolabili e componenti in carbonio
Multistrada V4 Pikes Peak V4 Granturismo, 1.158 cc 170 CV 227 kg senza carburante Ruote forgiate, sospensioni Öhlins elettroniche e modalità Race

La 1260 resta interessante per chi cerca una Ducati più viscerale e vuole contenere il budget acquistando un esemplare usato. Il bicilindrico ha una spinta corposa tra i medi regimi e una risposta più ruvida rispetto al V4, mentre la protezione aerodinamica e il comfort nei trasferimenti sono inferiori. Nelle prove dell’epoca sono emersi come punti forti la frenata, la rapidità nel misto e la qualità delle sospensioni, ma anche un cupolino poco protettivo e consumi molto sensibili allo stile di guida.

La V4 è più moderna e gestibile. Il motore eroga la potenza con maggiore regolarità, la tecnologia assiste meglio il pilota e gli intervalli di manutenzione sono particolarmente estesi. Il rovescio della medaglia è un prezzo d’acquisto nettamente più alto e una sensazione meccanica meno ruvida, che alcuni appassionati del vecchio bicilindrico potrebbero considerare meno emozionante.

Come va su strada e cosa cambia rispetto alla V4 S

La V4 Pikes Peak utilizza il motore Granturismo da 170 CV e 124 Nm di coppia. La spinta è abbondante già nei medi regimi, ma il vero vantaggio non è soltanto l’accelerazione: è la facilità con cui la moto passa da un’andatura turistica a una guida molto sportiva senza diventare imprevedibile.

La differenza più importante rispetto alla Multistrada V4 S riguarda la ciclistica. La Pikes Peak adotta una ruota anteriore da 17 pollici, pneumatici sportivi nelle misure 120/70 R17 e 190/55 R17, cerchi forgiati e sospensioni Öhlins Smart EC 2.0. In pratica, entra in curva con più prontezza e restituisce un appoggio più preciso quando si aumenta il ritmo.

Anche l’ergonomia è specifica. Le pedane sono più alte e arretrate, mentre il manubrio è più stretto e basso. Il pilota si trova quindi più caricato sull’avantreno e può muoversi meglio sulla moto, una soluzione efficace nel misto ma meno rilassata durante una giornata intera in autostrada.

Caratteristica V4 Pikes Peak V4 S
Ruota anteriore 17 pollici 19 pollici
Sospensioni Öhlins Smart EC 2.0 Skyhook elettroniche
Impostazione Sportiva e precisa Turistica e versatile
Modalità dedicata Race Non disponibile
Prezzo indicativo di listino Da 33.190 euro Da 26.690 euro

La modalità Race modifica il comportamento del motore e riduce l’intervento dei controlli elettronici, lasciando più libertà in frenata e in uscita di curva. Non è una modalità da usare automaticamente: su strada aperta al traffico preferisco Sport o Touring, perché consentono di sfruttare il potenziale della moto con un margine di sicurezza più ampio.

Dotazione, comfort e limiti nell’uso quotidiano

La dotazione è ricca e comprende radar anteriore e posteriore, Adaptive Cruise Control, Blind Spot Detection, piattaforma inerziale, ABS Cornering, controllo di trazione e controllo dell’impennata. Sono sistemi utili, non semplici elementi da brochure: nei viaggi lunghi riducono la fatica e rendono più facile mantenere una guida ordinata.

Il comfort resta buono, ma non è quello di una Multistrada Rally. La sella è regolabile tra 840 e 860 mm, il serbatoio contiene 22 litri e la corsa delle sospensioni è di 170 mm. Per il pilota alto la posizione può risultare naturale, mentre chi è sotto la media dovrebbe provare la moto da fermo prima di acquistare, soprattutto con valigie montate.

Il passeggero può viaggiare senza particolari problemi, ma la Pikes Peak non è la scelta più razionale per il turismo in coppia con molto bagaglio. La posizione più sportiva e il cupolino basso privilegiano il controllo nella guida allegra, non il massimo isolamento dall’aria. Qui la V4 S o la Rally sono più equilibrate.

Il limite più evidente emerge sulle strade rovinate. La ruota da 17 pollici e le gomme sportive migliorano la precisione sull’asfalto regolare, ma trasmettono di più buche, giunti e asfalto sconnesso. Per questo la considero una sport-tourer ad alte prestazioni, non una moto da avventura a 360 gradi.

Manutenzione, costi e controlli prima dell’acquisto

Il prezzo della versione nuova parte da 33.190 euro. A questa cifra possono aggiungersi valigie, borse interne, protezioni, sella alternativa e altri accessori. Il costo reale di utilizzo comprende anche pneumatici sportivi, assicurazione, tagliandi e una possibile maggiore usura delle pastiglie se si guida spesso in modo aggressivo.

Il V4 Granturismo ha intervalli molto più distesi rispetto a quanto molti si aspettano da una Ducati. Il controllo del gioco valvole è previsto ogni 60.000 km, mentre l’Oil Service è indicato ogni 15.000 km o 24 mesi. Questo non significa che la manutenzione ordinaria possa essere trascurata: catena, freni, liquidi, pneumatici e sospensioni richiedono controlli regolari.

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Cosa controllare su una 1260 usata

  • Storico dei tagliandi, con particolare attenzione agli interventi Desmo.
  • Funzionamento delle sospensioni Öhlins e assenza di trafilaggi sugli steli.
  • Stato dei cerchi forgiati, spesso più esposti a danni dopo urti contro buche.
  • Usura irregolare dei pneumatici, possibile indicatore di geometrie o sospensioni da verificare.
  • Funzionamento di quickshifter, ABS, controllo di trazione e modalità di guida.
  • Presenza di scarico, componenti in carbonio e accessori originali correttamente omologati.

Su un esemplare usato non mi lascerei convincere soltanto da una livrea perfetta o da pochi chilometri indicati sul contachilometri. Una moto con manutenzione documentata e utilizzo regolare è preferibile a una Pikes Peak apparentemente nuova ma priva di fatture, storico e controlli verificabili.

A chi conviene scegliere la Pikes Peak

La sceglierei per chi percorre soprattutto strade asfaltate, ama i passi di montagna e vuole una moto capace di offrire emozioni senza rinunciare alla possibilità di partire per un viaggio. La combinazione tra prestazioni da sportiva e posizione rialzata è il suo vero punto di forza.

Non la consiglierei invece a chi cerca prima di tutto facilità alle basse velocità, grande protezione aerodinamica, uso frequente in coppia o capacità sullo sterrato. In questi casi la V4 S, la Rally o persino una Multistrada V2 possono risultare più coerenti e meno impegnative economicamente.

Tra 1260 e V4, la scelta dipende soprattutto dal carattere desiderato. La 1260 offre una personalità più ruvida e un possibile accesso più abbordabile al mondo Pikes Peak; la V4 è più completa, raffinata e semplice da sfruttare, ma richiede un investimento molto superiore.

La scelta giusta dipende dal tipo di strada che percorri davvero

La Pikes Peak non è la Multistrada migliore in assoluto, ma quella più precisa quando la priorità sono le curve asfaltate. La versione V4 convince per motore, elettronica, frenata e qualità delle sospensioni, mentre la 1260 rimane una scelta affascinante per chi apprezza il carattere del bicilindrico e valuta il mercato dell’usato.

Prima di firmare, farei un test ride abbastanza lungo da includere città, autostrada e un tratto di montagna. È il modo più rapido per capire se la posizione sportiva, il calore, l’altezza della sella e la risposta delle gomme corrispondono davvero al proprio modo di andare in moto.

Domande frequenti

La Pikes Peak ha ruota anteriore da 17 pollici, cerchi forgiati, pneumatici sportivi, sospensioni Öhlins Smart EC 2.0 e modalità Race. La V4 S usa una ruota da 19 pollici e sospensioni Skyhook, con un’impostazione più turistica e versatile.

La 1260 offre il carattere più ruvido del bicilindrico Testastretta DVT da 158 CV e può essere più accessibile sul mercato dell’usato. La V4 sviluppa 170 CV, è più fluida e tecnologica, ma richiede un investimento maggiore.

Il prezzo di listino parte da 33.190 euro, esclusi gli accessori. Il controllo del gioco valvole è previsto ogni 60.000 km, mentre l’Oil Service è indicato ogni 15.000 km o 24 mesi.

Bisogna verificare lo storico dei tagliandi e degli interventi Desmo, le sospensioni Öhlins, i cerchi forgiati, l’usura dei pneumatici e il funzionamento di quickshifter, ABS, controllo di trazione e modalità di guida. È inoltre utile controllare che scarico, componenti in carbonio e accessori siano originali e omologati.

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Rufo Santoro

Rufo Santoro

Mi chiamo Rufo Santoro e ho tre anni di esperienza nel mondo della manutenzione, tuning e abbigliamento moto. La mia passione per le moto è iniziata da giovane, quando ho scoperto quanto sia affascinante non solo guidarle, ma anche comprenderne il funzionamento e come ottimizzarle. Scrivere su questi argomenti mi permette di condividere le mie conoscenze e aiutare gli appassionati a risolvere problemi comuni, a scegliere l'abbigliamento più adatto e a migliorare le prestazioni delle loro moto. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e aggiornate, sempre verificando le fonti e confrontando le diverse prospettive. Mi piace semplificare argomenti complessi, rendendoli accessibili a tutti, e seguo costantemente le ultime tendenze del settore. Spero che i miei articoli possano ispirare e informare chi condivide il mio amore per le moto.

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